sabato 21 giugno 2014

Classe Energetica. Meglio tenerne conto.

Classe Energetica. Meglio tenerne conto.
Guida all'acquisto consapevole. Le case "certificate" sono garanzia di sicurezza e risparmio energetico

Acquistare edifici “certificati” sotto il profilo della sicurezza e del risparmio energetico è sempre più importante dal punto di vista economico e sociale. L’efficienza energetica della casa, per quanto riguarda sia i consumi, sia la limitazione delle dispersioni, può contribuire a preservare l’ambiente oltre a consentire un non trascurabile risparmio. Per questo l’Unione Europea prima e il legislatore nazionale poi, con diversi interventi, hanno dato vita a una normativa in materia di disciplina energetica degli edifici.

Obbligatoria la certificazione Ape
È infatti diventato obbligatorio - sia in caso di acquisto oneroso (caso classico la compravendita), sia quando il trasferimento della proprietà avviene a titolo gratuito (per esempio per donazione) e anche in caso di affitto - che l’immobile, fra i vari requisiti, sia anche dotato di una particolare certificazione: l’APE, cioè Attestato di Prestazione Energetica, quello che fino a qualche tempo fa si chiamava ACE, cioè Attestato di Certificazione Energetica. Nella scelta dell’immobile da acquistare è possibile valutare quindi la sua classe energetica. Un immobile in classe energetica “G” (la meno efficiente), avrà sicuramente un valore di mercato più basso di quello che ricade in classe energetica “A” (la più performante). Poiché alcune regioni in passato hanno legiferato in tema di efficienza energetica, è essenziale verificare se la regione ove è situato l’immobile da trasferire abbia o meno prodotto norme in materia, comunque da coordinare con la normativa “nazionale”.

Consegna dell'Ape in fase di trattativa
Il venditore deve produrre l’APE e consegnarlo all’acquirente già in fase di trattativa; inoltre in caso di vendita “sulla carta” di un immobile da costruire il venditore deve già fornire indicazioni all’acquirente sulla futura prestazione energetica dell’edificio e deve produrre l’APE insieme alla dichiarazione di fine lavori.

Sanzioni salate
Gli annunci di vendita o di locazione devono contenere l’indice di prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente; la mancata osservanza di questo obbligo viene sanzionata: - per il proprietario che non provvede a dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari nel caso di vendita, la sanzione va da 3000 a 18000 euro; - nel caso di locazione, invece, la sanzione amministrativa va da 300 euro a 1800 euro; - per gli annunci di vendita o di locazione privi dei parametri energetici, il responsabile dell’annuncio è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.

E c'è anche la...qualificazione energetica

La legge prevede anche l’attestato di qualificazione energetica, strumento di controllo ex post del rispetto delle prescrizioni sul miglioramento della prestazione energetica, in fase di costruzione o ristrutturazione degli edifici. I due attestati si distinguono, sia perché nell’Ape è specificata l’attribuzione della classe di efficienza energetica, sia per quanto riguarda le caratteristiche del certificatore. Mentre l'attestato di qualificazione energetica può essere predisposto da un professionista abilitato alla realizzazione dell’edificio quindi non necessariamente terzo; l’Ape dovrà, invece, essere rilasciato da esperti, dei quale dovranno essere garantiti la qualificazione e l'indipendenza. I due attestati sono, pertanto, chiamati a svolgere ruoli e funzioni ben distinte e non sono tra loro “fungibili”.
FONTE : MUTUI&FUTURO

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