domenica 24 febbraio 2013

Repossess friendly aiuta i mutuatari in difficoltà. ma il vantaggio è per la banca?


Repossess friendly aiuta i mutuatari in difficoltà. ma il vantaggio è per la banca?


repossess friendly aiuta i mutuatari in difficoltà. ma il vantaggio è per la banca?
con repossess friendly unicredit vuole dare una mano ai mutuatari in difficoltà con il pagamentodelle rate, dando loro la possibilità di vendere la casa alla banca- rimanendo nella stessa come affittuari- e di ricomprarla entro cinque anni. ma a conti fatti, secondo l'associazione altroconsumo, il vantaggio è tutto per l'istituto di credito
se un mutuatario non riesce a pagare le rate del mutuo può vendere a unicredit, o meglio alla sua società di recupero crediti unicredit credit management, la casa ipotecata a un prezzo definito dal perito sulla base della valutazione dell'immobile. il prezzo dovrebbe essere sufficiente a estinguere l'intero debito. trascorsi cinque anni ha la possibilità di riacquistare la casa pagando nuovamente il notaio e le imposte già corrisposte al momento della prima compravendita. in alternativa, può optare per un acquisto dopo otto anni ad un prezzo maggiorato. intanto, l'ormai ex mutuatario può rimanere nella casa in qualità di affittuario, pagando un canone mensile alla banca
secondo l'associazione altroconsumo, a conti fatti, il vantaggio è quasi tutto per la banca. il mutuatario in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, quasi sicuramente avrà lo stesso problema con il canone di locazione, con il rischio di perdere la casa. se invece riuscisse a corrispondere l'affitto, per riaverla dovrà sborsare quanto già pagato. l'istituto di credito, invece, afferma l'associazione di consumatori, "eliminerà dal suo bilancio un credito rischioso, cioè un mutuo con rate non pagate, e allo stesso tempo, avrà la proprietà della casa senza dover aspettare le lunghe procedure di esecuzione che richiede l'ipoteca" .
Fonte : Idealista 
venerdì, 22 febbraio, 2013 

5 consigli per combattere l'inquinamento tra le mura domestiche


5 consigli per combattere l'inquinamento tra le mura domestiche


5 consigli per combattere l'inquinamento tra le mura domestiche
le mure domestiche possono trasformarsi in una potenziale minaccia per la salute. l'umidità, la mancata ventilazione, l'uso di prodotti per la pulizia troppo aggressivi sono potenzialmente dannosi soprattutto per quei soggetti che soffrono di patologie di natura allergica o asmatica. ecco alcuni utili consigli per contrastare l'inquinamento indoor
1) attenzione all'umidità. per combattere l'umidità l'ideale sarebbe sostituire gli infissi tradizionali con serramenti in legno ed alluminio, capaci di garantire benessere igrometrico. se non è possibile un intervento così drastico e dispendioso, è importante in inverno non abusare del riscaldamento. durante la stagione fredda la temperatura ideale dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 22 gradi, con un'umidità relativa inferiore al 45%
2) contrastare il formarsi delle muffe. nei casi più gravi l'umidita può portare al formarsi delle muffe. per combattere, il consiglio è di limitare l'uso di tappetini in bagno, cucina e lavanderia, dove la concentrazione di umità è alta anche per la presenza del vapore. è inoltre, preferibile non lasciare per troppo tempo la biancheria stesa sullo stendino e ricondarsi di ventilare bene gli ambienti. una volta che si sia già formata, è possibile eliminare la muffa utilizzando una soluzione di due parti di acqua ed una di candeggina da passare con una spugnetta
3) ventilare gli ambienti. una buona e costante ventilazione è essenziale perché fa uscire dagli ambienti tutte quelle impurità che provocano raffreddori improvvisi o fastidi alla gola. gli impianti di condizionamento, ventilazione ed umidificazione dovranno essere constantemente puliti perché possono propagare virus stagionali
4) evitare detersivi troppo aggressivi. i prodotti per la pulizia troppo potenti oltre ad aggredire lo sporco, molto spesso contengono prodotti altamente dannosi per la salute. sarebbe quindi importante optare per detergenti che contengano un'alta percentuale di elementi non tossici
5) attenzione al fumo, la polvere e la formaldeide. oltre a danneggiare gravemente la salute dei fumatori, il fumo trasferisce nella stanza infinite particelle gassose altamente nocive che, oltre ad essere respirate anche dai fumatori passivi, riescono a penetrare nei rivestimenti delle pareti per poi tornare a permeare l'aria degli ambienti domestici. la polvere è formata da residui alimentari, ma anche da funghi, insetti e forfore di animali, acari: tutti elementi che possono provocare nei soggetti più sensibili tosse, raffreddore, congiuntiviti e dermatiti. per questo è importante rimuovere la polvere con una certa regolarità e lavare con frequenza lenzuola, federe e rivesimenti degli arredi. la formaleide, largamente utilizzata per le rifiniture dei mobili in legno, è una sostanza fortemente cancerogena. se la soluzione ottimale sarebbe quella di acquistare dei pannelli capaci di assorbire una buona percentuale di particelle presenti nell'ambiente domestico, o, in alternativa, di ventilare bene gli ambienti.
Fonte : Idealista

venerdì, 22 febbraio, 2013 




sabato 23 febbraio 2013

Design di carta. Il favoloso mondo di Jessica Dance

Design di carta. Il favoloso mondo di Jessica Dance

niyama maldive
Una presentazione da premio per un progetto esclusivo. Le Maldive come non le avete mai viste. In un video
In tempi di stampa in 3D, fa piacere riscoprire la qualità delle cose fatte a mano con carta e forbici. Magari contaminate dalle nuove tecnologie digitali. Anche per presentare un progetto. Un tema caro a noi di Casamica. E l’occasione per riparlarne ci arriva da un video. Si tratta della presentazione di Niyama della catena Per Aquum, il nuovo resort alle Maldive, premiata con il Creative Marketing Award alla London Graduate Fashion Week. Il claim? Inquadrare il lusso in una luce completamente nuova.
niyama schermata
nyama schermata 2
Tra sogno e realtà. La stilista e image-maker londinese Jessica Dance, specializzata in proggetti artigianali, harealizzato questo virtual tour. Un mondo favoloso, fatto di casette di carta, che rappresentano i padiglioni e le strutture del resort maldiviano Niyama By Per Aquum, che prendono vita nel montaggio video insieme agli altrettanto virtuali ospiti. Da non perdere il making-of.

Guarda Video http://www.youtube.com/watch?v=45UOv3I6peM&feature=player_embedded

Maldive straordinarie. Niyama offre ai propri ospiti 86 Studios e Pavilions direttamente sulla spiaggia e camere overwater. Niyama offre anche la Lime Spa, una splendida oasi tropicale ideale per il benessere e per il relax aperta 24 ore su 24. L’offerta gastronomica supera le aspettative degli ospiti, grazie ai ristoranti Tribal, realizzato come un moderno campo tendato, Deli ed Edge, quest’ultimo specializzato in cucina molecolare.
niyama edge restaurant
Niyama, Maldive. Il ristorante Edge, specializzato in cucina molecolare.
Per stupire. E per concludere, un vero colpo di teatro. Anzi, di discotetca. A Niyama ha aperto il Subsix, il primo music club sottomarino al mondo, a 500 metri dalla riva e a sei metri sotto la superficie dell’Oceano Indiano. Per una “profonda” esperienza!
Benedetto Marzullo
Niyama subsix
Niyama, Maldive: il club Subsix, discoteca sei metri sotto il livello


Fonte : Blog Casamica
31 gennaio 2013

Il verde protagonista alle fiere di design. Non a caso: è il colore dell’anno 2013.

Il verde protagonista alle fiere di design. Non a caso: è il colore dell’anno 2013.

La conferma arriva dalle più recenti fiere di design: il verde è protagonista in tutti i suoi toni. Menta, oliva, pistacchio, mela, salvia, lichene e sopratutto smeraldo, che secondo  Pantone è il “colore dell’anno 2013” come atcasa.it vi aveva già anticipato con la gallery Verde Speranza.
Motivazione della scelta: «Rappresenta la chiarezza, il rinnovamento e il ringiovanimento, tre aspetti particolarmente importanti nella complessa realtà di oggi», come spiega Leatrice Eiseman, direttore esecutivo del Pantone Color Institute.

Anche il Pantone Fashion Color Report appena presentato lo inserisce – con varie tonalità – nella sua top ten dei colori di moda.
Il colore è legato alle percezioni emotive che genera: di sicuro questa cromia rimanda alla Natura a cui l’occhio immancabilmente li associa.
Un famoso quode di Vasilij Kandinskij spiega che “Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde”.
In apertura: Paper Vase di Pepe Heykoop il coprivaso di carta ha vinto l’Interior Innovation Award 2013 alla fiera di Colonia

Qualche esempio visivo colto tra le novità delle fiere 2013 di Parigi, Colonia, Stoccolma (è soprattutto il design del Nord Europa a lanciare la tendenza-verde):
Il tono di verde smeraldo scelto da Pantone come tinta del 2013
Stockholm Furniture & Light Fair 2013. I designer di Oslo StokkeAustad e Andreas Engesvik presentano The Woods,
una foresta in vetro soffiato a bocca.

Stockholm Furniture & Light Fair 2013. Le luci Silos di Design Note Studio per Zero.

Stockholm Furniture & Light Fair 2013. La luce Up, TAF design per Muuto.

Maison & Objet 2013. Il tavolino Soft Triangle di TAF Design per Karimoku. Foto Alessandro Mussolini.

Imm, Colonia 2013. La poltrona Sedan felt design Lyndon Neri e Rossana Hu per Classicon.

Imm 2013, Colonia. La sospensione Ili-Ili progettata dallo studio croato Grupa

Fonte : Blog Casamica
20 febbraio 2013



Dalla Francia il progetto UFU di Damien Chivialle per l’autosufficienza alimentare

Dalla Francia il progetto UFU di Damien Chivialle per l’autosufficienza alimentare

 
UFU Urban Farm Unit Damien Chivialle sistema coltura idroponica
Come rifornire una città con prodotti freschi, limitando i trasporti? Cercando di rispondere a questa richiesta il giovane designer francese Damien Chivialle ha dato vita al progetto UFU (Urban Farm Unit), un sistema mobile per colture acquaponiche, costituito da una struttura container riciclata e una serra. Per Damien questo progetto è “un modo per ripensare la città, la produzione e il consumo degli alimenti”.
UFU Urban Farm Unit Damien Chivialle sistema coltura idroponica
il ciclo di coltura idroponica
Se vi state chiedendo che cosa significhi acquaponica sappiate che è una tipologia sostenibile di agricoltura mista ad allevamento basata sulla combinazione di acquacoltura (vivaio) e coltivazione idroponica (fuori dal terreno). È un sistema a ciclo chiuso in cui le vasche sono collegate in modo tale che le piante filtrino e assorbano le sostanze di scarto dei pesci come nutrimento. Questo meccanismo permette di recuperare inoltre il metano prodotto per alimentare un generatore di corrente.


 Gurda Video http://www.youtube.com/watch?v=yKEIkc98qtE&feature=player_embedded 


Ogni struttura è progettata con componenti standard: l’impianto idroponico, una serra prefabbricata, scaffalature e un container aperto, danno vita a un sistema modulare e scalabile in misure diverse fino a comporre, nel caso di più elementi collegati, un vero e proprio network indipendente. Dal 2010 tre impianti sono già attivi a Zurigo, Berlino e Bruxelles. E proprio in questi giorni nella piazza del Grote Markt di Leuven in Belgio è possibile vedere un sistema UFU in azione.


Fonte : ATCasa
Di Andrea Trombetta
22 febbraio 2013

    
       

Il colore in casa

Il colore in casa


                      Dipingere una parete, un dettaglio o il soffitto: idee e soluzioni per cambiare
 












Di pareti colorate ne abbiamo viste sin troppe. Pochi invece pensano al soffitto. Atelier Map propone, per l’abitazione progettata a Buccheri, in provincia di Siracusa, una soluzione ben riuscita: le travi in legno perdono il sapore di campagna per acquistare un carattere deciso grazie al rosso lacca che completa perfettamente il living senza incombere.
Foto di Peppe Maisto

Fonte : GUARDA LA CASA

di Paola Menaldo
29 gennaio 2010

giovedì 21 febbraio 2013

Come in un Grand Hotel

Come in un Grand Hotel

In Svizzera, affacciata sul lago di Ginevra, questa elegante abitazione è la sintesi di intimità domestica e lusso a cinque stelle. Arredamento “chiavi in mano” firmato dal decoratore parigino Gérard Faivre.

Vivere la casa come l’albergo: si sceglie, si guarda, e se piace ci si va ad abitare subito. Senza spese di trasloco perché c’è già tutto, l’acquisto si fa a pacchetto completo. Questo concetto è piaciuto a due giovani professionisti, così si sono rivolti all’interior designer parigino Gérard Faivre, noto, non solo in Francia, per il suo modo di operare.

I suoi progetti infatti vanno oltre il disegno di ristrutturazione, comprendono la decorazione in forma allargata: dal colore della parete all’oggettistica.Tra le proposte offerte alla coppia è stato scelto questo grande appartamento situato nel caratteristico borgo medievale della cittadina di Lutry, in Svizzera

Uno spazio dove il living, frutto dell’unione di più stanze, occupa una vasta superficie dell’intero appartamento, perché per Gérard la zona giorno dev’essere un ambiente dove trascorrere il proprio tempo in totale comfort, e ogni stanza dev’essere giustamente calibrata secondo la sua destinazione. Il living si presenta così come un ambiente multifunzione con una zona pranzo più sobria accanto alla grande vetrata, quasi in fusione con il terrazzo, l’area conversazione scandita da imbottiti morbidi e, a seguire, uno spazio destinato agli hobby.


Meticolosamente studiata anche la cucina, con una composizione lineare bianca e acciaio, affacciata su uno dei terrazzi che guardano verso il lago. La zona notte, nei toni del grigio, è articolata con tre lussose camere da letto, ognuna con il proprio bagno e spogliatoi. Tappezzerie e tessuti giocano un ruolo importantee contribuiscono a creare quella perfezione d’insieme che caratterizza ogni progetto dell’interior designer, con quel gusto francese un po’ snob e un po’ dandy (; contact@gerardfaivreparis.com).



Testi di Elena Papa. Foto di Cristina Fiorentini
Fonte : Bravacasa20 febbraio 2013

Case da sogno: su una roccia a picco sull'oceano nella località messicana di puerto vallarta

Case da sogno: su una roccia a picco sull'oceano nella località messicana di puerto vallarta

Scenario de "la notte dell'iguana", pellicola di john houston del 1964 con richard burton e ava gardner, puerto vallerta è una delle più rinomate mete turistiche internazionali. per la nostra rubrica dedicata alle case da sogno andiamo nello stato messicano di jalisco per visitare "casa almare" una villa contemporanea costruita su una roccia a picco sull'oceano pacifico con un design contemporaneo, questa villa è opera dello studio di architettura elias rizo arqutectos. situata a pochi metri dalle spettacolari spiagge di puerto valleca, la casa ha una superficie di 872 m2 disposti su 4 livelli e mezzo. la casa non è visibile nella sua interezza dall'esterno, dato che solo il piano superiore è a livello della strada. l'unica cosa visibile, attraverso uno dei due portoni, è una sconfinata vista dell'oceano l'accesso alla casa avviene attraverso una passerella di legno che divide in due la struttura e che sfocia in un punto di osservazione. al primo e al secondo piano vi sono due suites, ognuna con una terrazza privata, una piccola piscina e un bagno. Entrambe si affacciano al cortile interno e al mare  in totale la villa dispone di 5 stanze da   letto e sei bagni, una piscina ricoperta da piastrelle di marmo, una cantina, una zona di servizio con un cortile, un garage con tre posti auto .

articolo visto in homedsgn
Fonte : Idealista
Giovedì, 21 febbraio, 2013

martedì 19 febbraio 2013

Un artigiano designer

Un artigiano designer

Leftover: una nuova linea di tavoli e sgabelli low cost

La moltitudine di oggetti della collezione Leftover declinati nei colori pastello 
La moltitudine di oggetti della collezione Leftover declinati nei colori pastello
 
 
 
  
Oggetti tailor made (su misura) contemporanei. Sono gli arredi realizzati da Alfred von Escher, artigiano-designer di origine svizzera, siciliano di adozione. Con il suo studio427 recupera impalcature da cantiere, casse da imballaggio, resti di set pubblicitari, di cinema e teatro. Al legno riciclato aggiunge la resina. Il risultato è la collezione Leftover, di cui fa parte una serie di sgabelli dove i cambi di colore e le imperfezioni hanno il sapore del fatto a mano.
Come è nato Leftover?
Per l'esigenza di allestire, nel 2010, studio427, il primo coworking siciliano. La gente chiedeva principalmente di comprare i tavoli e sgabelli che lo arredavano.

Qual è l'idea base?
Recuperare un materiale che ha già avuto una vita e levigarlo per portarlo a nuovo conservando l'aria vissuta di un passaggio precedente. La finitura a mano in resina lo rende unico. Ogni pezzo ha una sua storia e spesso è su misura per il cliente. Qualsiasi misura.

Come scegliete le palette di colori?
D'istinto. Preferendo nuance pacificanti. Spesso si tratta di colori complementari a quelli presenti nelle stanze da arredare. Per l'evento collaterale A Better World alla Serra dei Giardini di Castello, in occasione dell'ultima Biennale Architettura di Venezia, l'ispirazione arrivava dai colori delle antiche piante decorative conservate. I toni erano quelli del marrone e dei beige terrosi.

Cos'è Where we are shipping?
Un progetto di diffusione del nostro lavoro sulle resine. Abbiamo inviato un prototipo di sgabello Leftover Mini rosa via DHL in 30 luoghi di culto worldwide, scelti tra musei, concept store, hotel, uffici, caffè e ristoranti. In Italia sono stati spediti nello showroom di Nonostante Marras a Milano e nei locali la Drogheria e DDR a Torino.

Come mai sgabelli rosa?
Perché veniva voglia di mangiarli. Abbiamo pensato che, se li avessimo spediti, li avrebbero accolti con favore.

Quali saranno i colori del 2013?
Non ragioniamo per singolo colore ma per caratteri. Quest'anno servono colori sfrontati ma sinceri. Lanceremo superfici bicolore rosso ciliegia/viola o verde salvia/pink. Perché, in alcuni giorni, convivono in noi nature diverse.

Come siete arrivati a unire due materiali così differenti?
I primi tavoli erano davvero grezzi, semilavorati, di riciclo puro. Casse da imballo non più utilizzabili. Il riuso era molto evidente, soprattutto nei tagli. Dopo aver scoperto l'azienda Rezina per finire un pavimento in studio, è nato un processo di sperimentazione quasi casuale. Mescolando pigmenti puri (trovati nei colorifici retrò) con il bicomponente in una base cementizia si possono ottenere una serie infinita di nuance che rendono l'oggetto unico. Lo strato spesso di resina crea l'effetto ceramica, come fosse una piastrella o la glassa di un pasticcino.

I vostri oggetti si assomigliano, appartengono a una famiglia
Il disegno della struttura è identica sia per i tavoli che per sgabelli. I coffee-table, le pedane e le consolle utilizzano linee sghembe, spesso trapezoidali, e a volte diverse da un lato all'altro. Variare la misura, scalando l'oggetto o stirandolo, è il nostro gioco preferito.

Quanto costa uno sgabello Leftover Mini?
Nelle dimensioni di cm 30 x 30 x 40: 65 euro

Parliamo di progetti futuri. Programmi?
Abbiamo appena finito di allestire lo showroom di Antonio Marras in via Cola di Rienzo per la presentazione della collezione Autunno Inverno 2013/2014 a Milano. L'esposizione rimarrà fino all'estate.

Appuntamenti per il Salone del Mobile di Milano 2013?
Leftover sarà presente al prossimo Fuori Salone, all'evento Good Design all'interno della cascina Cuccagna con un progetto COACH - For Kids and Their Families®. L'allestimento che salterà il fuori scala con una serie di tavoli, sedie, sgabelli e panchine di varie altezze, larghezze. Come fossero su misura per ogni membro di una grande famiglia allargata.




Di Benedetta Lamberti
Fonte : ADCasa
11 febbraio 2013

Mutui giovani coppie: niente aiuti se i partner sono gay

mutui giovani coppie: niente aiuti se i partner sono gay (video)

Le giovani coppie che vogliono acquistare casa spesso non hanno la vita facile a causa del precariato che affligge il mercato del lavoro. per questo esistono diversi programmi di aiuto, dalle agevolazioni locali al mutuo prima casa a quelle previste dal fondo governativo, in fase di miglioramento. ma se le condizioni di partenza sono difficili per tutti, per qualcuno gli ostacoli sono persino maggiori
è il caso di una coppia composta da due uomini, legati da sette anni e riconosciuti dal comune di pordenone secondo il regime "more uxorio".  questa formula indica i conviventi e in alcuni comuni italiani, come appunto pordenone, ma anche torino e udine, è la strada scelta dalle amministrazioni per estendere pari diritti alle coppie di conviventi, sia etero che omosessuali
ma se per il comune i due compagni costituiscono una famiglia, per la regione no: ed ecco dunque respinto il contributo regionale per l'acquisto della prima casa

Fonte :  Idealista
Martedì, 19 febbraio, 2013

l'agente immobiliare del futuro lascia la cravatta e sceglie il web

l'agente immobiliare del futuro lascia la cravatta e sceglie il web (grafici)


foto: cohdra (morguefile.com cc)
foto: cohdra (morguefile.com cc)
come cambia la professione del mediatore immobiliare? noi di idealista abbiamo effettuato uno studio per conoscere le nuove strategie degli agenti e capire quale sarà l'evoluzione del settore. ecco i risultati
gli agenti immobiliari fanno ampio utilizzo dei portali di annunci, usano i canali social per il networking, mentre il mobile è ancora poco diffuso ma viene indicato, tra i trend del futuro. si delinea anche l’interesse per i video, che però ancora non sono decollati
è il risultato dell'indagine “real estate next” realizzata da idealista.it coinvolgendo 200 operatori del settore immobiliare da sud a nord, con domande riguardanti l’evoluzione delle loro abitudini di lavoro, per capire come la  tecnologia sta cambiando la professione
secondo vincenzo de tommaso, responsabile ufficio studi idealista.it: “la scomparsa della cravatta, indicata da oltre il 40% degli intervistati tra gli strumenti di lavoro più indiziati  a sparire nei prossimi anni, può segnare l’ideale punto critico di una professione in rapida trasformazione. l’indagine mostra come gli operatori stiano abbandonando gli strumenti analogici per sostituirli con le tecnologie digitali adattandosi a questi cambiamenti acquisendo competenze tecnologiche necessarie oggi per non rischiare di diventare a loro volta obsoleti”

il settore sta colmando quel il ritardo culturale che ha frenato lo sviluppo di internet, uno strumento che “ha facilitato la vita” al 90,8% del panel, senza distinzioni di sesso e di età
i benefici in termini di efficienza sono chiari: rapidità nel fornire informazioni tempestive ai clienti (62%, delle risposte); capacità di stare al passo con la concorrenza (53%); assecondare le richieste del mercato (44%) con notevole risparmio di tempo (42%) e di danaro (22%)

dalla carta all’online gli agenti scoprono una maggiore operatività per rispondere alle esigenza di un’utenza sempre connessa. avere un annuncio online, ben indicizzato su google, con buone foto e video diventa un asset fondamentale che va a superare in termini di valore percepito la tradizionale immagine della vetrina di annunci su strada
internet cambia l’organizzazione del lavoro in ufficio: tutti hanno ritagliato uno spazio importante nell'arco della giornata lavorativa alla ricerca, all'inserimento e per lo scambio di informazioni di immobili. adesso chi sa rispondere alle mail o al telefono non è meno determinante di chi incontra i clienti seguendone poi l’evoluzione

tablets, smartphone e computer portatili
costituiscono la nuova dotazione dell’operatore immobiliare, i panelisti sembrano consapevoli di questo anche se meno di 1 su 3 dichiara di utilizzare le app dei portali, per lo sharing (incluse le app dei social networks) e per il lavoro in mobilità. tuttavia per circa il 60% del campione il mobile è il trend immobiliare del futuro
la penetrazione social media è a uno stadio più avanzato, dichiarano di utilizzarli per l’attività lavorativa 2 operatori su 3, per la maggior parte di essi (80% del campione) la finalità principale è la generazione di contatti utili per il proprio lavoro, ma per molti i “social” sono strumenti validi per consolidare la propria reputazione anche online (42%) e per mantenersi informati e aggiornati

facebook (59,7%) è il social network più diffuso anche in ambito real estate sopravanzando di gran lunga tutti gli altri. su podio linkedin (27,1%) e youtube (25%) profilano altre due tendenze, il networking professionale e i video
i prossimi anni saranno decisivi per la definitiva consacrazione dei contenuti visivi. pinterest, le app fotografiche e il già citato youtube doneranno appeal agli immobili e risulteranno determinanti per attirare nuovi clienti. in un contesto di overload informativo solo gli annunci con buone foto e video cattureranno la loro immaginazione, ma ancora non tutti gli agenti dimostrano di averlo capito. solo il 27,2%

Fonte : Idealista
Martedì, 19 febbraio, 2013

lunedì 18 febbraio 2013

La casa sul cortile

La casa sul cortile

In Brasile una costruzione fatta di percorsi tra livelli sovrapposti dove interno ed esterno si confondono

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il grande open-space diventa il punto d’osservazione della casa: living e cucina sono distribuiti al piano terreno, camere e servizi privati ai piani superiori
 
 
La casa si struttura su un corpo di cemento lasciato a vista, con ampie finestre alte a soffitto e un murale d’ingresso di ispirazione grafica: unico nel suo genere, di certo un edificio di questo tipo stupisce e disorienta il vicinato. L’aspetto urbano e la sua geometria così ben definita risultano dissonanti rispetto alle tradizionali case del quartiere.


All’interno gli architetti hanno prodotto percorsi orizzontali e verticali, quasi un camminamento fatto di scale e di livelli sovrapposti che si affacciano l’uno sull’altro, che porta a scoprire i diversi piani dell’abitazione. Una successione di spazi aperti e chiusi – proprio come una serie di corti - e una sequenza di giochi chiaroscurali dovuti al filtrare della luce producono una “nuova esperienza spaziale” – spiegano gli architetti.

L’ingresso, nascosto da un murale di tessere in ceramica nere, bianche e rosse, apre sul vano principale della casa, un grande open-space che è il punto d’osservazione dell’intera abitazione, dal quale è possibile identificare immediatamente gli altri ambienti e le loro destinazioni d’uso: living e cucina a livello strada, camere e servizi privati ai piani superiori. La sovrapposizione di livelli genera un cortile interno, il punto focale della casa, dove tutto converge e che affaccia direttamente all’aperto.

La luce penetra attraverso grandi aperture vetrate - sottolineate dalle intelaiature nere - che contrastano con la ruvidità dei blocchi di cemento a vista. La sensazione più netta è che interno ed esterno comunichino – e quasi si confondano – continuamente. Libero da qualsiasi barriera architettonica, il verde entra in casa rigoglioso, smorzando il grigiore asettico del cemento e regalando una sensazione di freschezza.


LINK:
www.terraetuma.com.br
Fonte : ATCasa

di Luca Trombetta, foto di Pedro Kok / Terra e Tuma Arquitetos Associados
11 febbraio 2013

Ospitalità con humor

Ospitalità con humor


Apre l’hotel di Studio Häberli alle porte di Zurigo. Protagoniste inedite combinazioni cromatiche.

Il 25Hours in qualità di “hotel di design, con una capacità di 126 camere nella fascia di prezzo tra 200 e 300 CHF è un caso unico a Zurigo", spiega Bruno Marti, responsabile del brand 25hours Hotels.




 
Da zona industriale a quartiere di tendenza: Zurigo Ovest è divenuta negli ultimi anni un importante polo di sviluppo della città. I vecchi edifici industriali sono stati riconvertiti in gallerie d’arte, teatri, bar e club. La zona è progressivamente diventata la casa per creativi e società internazionali e la vivace vita culturale ha trasformato questo sobborgo underground in un’attrazione, ormai ben nota ben al di fuori dei confini della città.
Qui la giovane catena alberghiera tedesca 25hours ha scelto di costruire l’ultimo dei suoi hotel e di affidare il progetto allo studio di Alfredo Häberli, che ha nella città la sua sede. Il designer svizzero ha trovato in questa committenza la sua prima prova come designer di un intero edificio, “il 25hours Zurich West è il più complesso progetto di interior design dei miei ultimi 20 anni di carriera” a detta dello stesso Häberli.
L’hotel vuole integrarsi con il tessuto urbano e sociale del quartiere: la grande lobby dell’hotel con il suo bar centrale è aperta al pubblico e mira a diventare un punto di incontro per gli abitanti della zona, per un pranzo di lavoro o un aperitivo. Un luogo che è stato progettato per la massima versatilità e flessibilità, per garantire il dialogo all’esterno ma anche privacy agli avventori. Comoda ed elegante, ma anche sofisticata e curiosa, la hall ospita una piccola biblioteca, così come un palco per dj set e band che suonano dal vivo.
L’hotel dispone di 126 camere che, facendo riferimento all’identità di Zurigo come città delle banche, prendono il nome da metalli preziosi: argento, oro e platino (citati come inserti tra le piastrelle dei bagni). Häberli ha voluto creare per gli ospiti un’atmosfera accogliente e intima, che si traduce nella cura attentissima dei dettagli, nell’accattivante gamma cromatica scelta per gli interni. L’arredamento delle camere, i tessuti e gli accessori, tutto proviene da progetti del suo studio e in alcuni casi sono già classici del design, come le sedie Vitra o le poltrone Moroso.
Le moquette colorate, ad esempio, sono una vera e propria gioia per gli occhi e sono prodotte su disegno. Alle parte divertenti illustrazioni creano un dialogo con i disegni a terra. L’ispirazione è del tutto personale - Häberli è cresciuto in Argentina nell’hotel/ristorante dei suoi nonni – e qui il designer ha voluto tradurre i vecchi standard in qualcosa di più moderno, trovando un’interpretazione contemporanea e accattivante del design del colore. “Volevo fare qualcosa che gli svizzeri non avrebbero mai osato”, il riferimento va alle combinazioni cromatiche audaci, che spesso rivelano la loro armonia solo dopo una seconda occhiata.

Come progettista dell’intera struttura, Häberli gioca con effetti a sorpresa e una vena di umorismo, che sono il valore aggiunto del suo design. L’obiettivo è suscitare un sorriso da parte degli ospiti. L’hotel infatti è pieno di interventi artistici e grafici, che citano i luoghi famosi della città e ironizzano sui più comuni stereotipi, le banche, il cioccolato e gli orologi. Sempre arredato con un tocco ludico, l’hotel diventa così una guida tridimensionale alla città sotto forma di decorazioni, oggetti e citazioni… Tutte le allusioni “hanno a che fare con una forma sottile di humour”, spiega Häberli “in modo che gli ospiti imparino a guardare alle cose come i bambini”.
“Ho voluto progettare tutto, dalla A alla Z” continua il designer “e dare all’hotel un’anima e non solo oggetti belli da inserire in un edificio”. Infatti oltre 60 prodotti infatti sono stati ideati e sviluppati appositamente per il 25hours Zurich West. Ogni piccolo dettaglio è stato pensato, testato e discusso in un lungo processo di pianificazione durato tre anni. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con rinomati produttori come Alias, FSB, Hay, Kvadrat, Moroso e Tai Ping.


Fonte : AtCasa
di Luca Trombetta. Foto di 25hours Hotel Company Gmbh
27 dicembre 2012

domenica 17 febbraio 2013

Appartamento in Vendita - Novara

Appartamento in Vendita, Viale Piazza D'Armi - Novara

equitalia colpisce ancora: pignorata una casa per 7 euro di debito

 
 
7 euro di tasse non pagate  possono diventare un incubo. è successo a ferrara, dove a una casalinga è stata pignorata la casa per un vecchio debito di 14mila lire con il fisco. la sua colpa principale è stata quella di aver presentato nel 1996 una dichiarazione dei redditi congiunta con il marito imprenditore
il caso di ferrara è uno degli effetti perversi delle regole secondo sui mezzi a disposizione di equitalia per richiedere il pagamento delle tasse. dopo 60 giorni dall'avviso al contribuente affinchè paghi i debiti che ha contratto con lo stato a partire dal 2007, equitalia può infatti attivare i suoi mezzi per recuperare il debito: iscrivere ipoteca, pignorare il conto corrente, avviare i pignoramenti presso terzi e far partire le ganasce all'auto e i pignoramenti sulla casa
la vicenda si conclusa bene per la donna, grazie al fatto di aver iscritto, nel 2003, l'immobile in questione in un fondo patrimoniale. questa decisione ha permesso ai suoi avvocati di ottenere la revoca del pignoramento

Fonte : Idealista
articolo visto in il fatto quotidiano
Mercoledì, 6 febbraio

Ambienti curati e camere low cost. A Praga un hotel per spiriti giovani, che punta tutto sulla condivisione degli spazi

L'ostello nell'era digitale

Ambienti curati e camere low cost. A Praga un hotel per spiriti giovani, che punta tutto sulla condivisione degli spazi


                                                       


 Giovane e informale è lo spirito che anima questo albergo 4 stelle nato nel cuore della capitale ceca. E giovane è il pubblico a cui si rivolge. I titolari, stanchi delle formule tradizionali troppo patinate, hanno voluto offrire “una nuova alternativa per il soggiorno in centro città, un posto dove divertirsi, sentirsi a proprio agio e, soprattutto, dove incontrare persone interessanti”.
La formula è semplice: ambienti curati e un buon rapporto qualità/prezzo. La cultura fusion ha ispirato la creazione dell'hotel e ha prodotto un ambiente interculturale e assolutamente anticonvenzionale, che risponde alle esigenze di un target cosmopolita e dinamico. Non solo ospitalità quindi, ma un punto di ritrovo aperto alla città, per i viaggiatori alla ricerca di creatività e divertimento.

Insolita è anche la distribuzione delle unità letto, 88 in tutto, suddivise in camere singole e doppie, per chi necessita della giusta privacy, oppure ampie camerate con letti a castello e a soppalco per coloro che desiderano condividere il soggiorno in gruppo.
Per chi vuole concedersi un po' di lusso in più sull'angolo dell'edificio sorgono le camere "Atelier", apartment studios con ampie vetrate e vista sul centro città. Una soluzione un po' estrema, ma davvero divertente, sono anche le camere "Xtensive", dotate di un grande letto a più piazze da condividere con due, quattro o addirittura sei persone.

Ogni piano dell'hotel è provvisto di una lavanderia e di distributori automatici per bibite e snack. Una formula più vicina a quella degli ostelli che però non rinuncia al comfort dell'hotellerie di classe.

A Praga il Fusion è già noto come l'hotel 2.0. La promozione viaggia esclusivamente sui social network e ha innescato con buon successo il tam-tam sulla rete. Non a caso un'attenzione tutta particolare è rivolta alla comunità degli internauti. Le zone living dell'albergo offrono connessione wi-fi gratuita e postazioni computer con iTunes DJ per essere sempre connessi e ascoltare musica. Ogni camera è dotata di Apple TV e per le telefonate (e le video-chiamate) nella zona relax vicino alla hall sono state allestite delle apposite cabine Skype.

L'hotel ospita inoltre un bar con musica dal vivo - il 360° Lounge, primo bar con bancone rotante in Europa - sullo sfondo di una sala originale in stile Art Déco, e due ristoranti: Epopey, un pub gastronomico con piatti ispirati dalla tradizione ceca e degustazione di birre locali e Soup in the City per spuntini veloci con menù di minestre e zuppe.




 
Fonte : ATCasa
di Luca Trombetta

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