venerdì 3 maggio 2013

Memoria storica


Memoria storica

Nella campagna olandese un’antica stalla di fine settecento torna a nuova vita senza dimenticare il suo passato


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La cucina è il fulcro della Coach House di Breukelen, un ampio volume luminoso che riceve luce dalle grandi finestre sulla facciata e dall'apertura praticata sulle scale


ei pressi di Breukelen, una cittadina a metà strada tra Utrecht e Amsterdam, una monumentale stalla con annesso fienile risalente al 1760 è stata trasformata in una spaziosa casa a uso familiare.
Il progetto è firmato a quattro mani dagli studi Zecc ArchitectsBYTR Architects, diretti da Marnix van de Meer e Richel Lubbers. Entrambi promuovono un tipo di architettura strettamente connessa alle radici storiche e al contesto del luogo, che sia al tempo stesso funzionale e sostenibile.
L’intervento di restauro e conversione dell’edificio, volto a un riuso compatibile dell’immobile, ha saputo rimuovere le modifiche realizzate in precedenza per ridare vita agli elementi storici, liberare spazio e recuperare luce. Il grande volume della stalla è divenuto così un involucro che ospita un'abitazione su due livelli. Al piano terra le zone comuni: cucina e zona pranzo che affacciano direttamente sul cortile di ingresso mentre sul retro trovano spazio una piccola zona studio, un bagno di servizio e un’ampia zona giorno. Il secondo livello accoglie invece tre camere da letto, un bagno con cabina armadio e una seconda zona living dotata di camino.
Ben visibili le tracce del passato: gli architetti hanno mantenuto la facciata originale in mattoni con le sue grandi porte d’ingresso, ricomparse durante il restauro e trasformate in pareti vetrate per dar vita a un nuovo collegamento tra zona giorno e cucina. Il living porta ancora i segni della vecchia stalla, come le greppie per il fieno, gli abbeveratoi in pietra e i preziosi fregi in bronzo che adesso decorano in modo insolito il soggiorno. Lo stesso vale per la sala d’ingresso, una volta adibita a selleria, dove è stata conservata la rastrelliera originale per gli attrezzi.
Frutto del nuovo intervento è invece la moderna scala in legno e vetro che collega i due piani, la cui collocazione centrale ne ha fatto il nuovo fulcro della casa. Da qui e dalle altre aperture laterali la luce naturale inonda la cucina e la zona pranzo. Per amplificare l’effetto luminoso i proprietari hanno imbiancato tutte le pareti e gli infissi e hanno scelto i toni caldi del legno di rovere per i pavimenti. Il legno è protagonista anche al secondo piano, dove la copertura a doppia capriata è sostenuta dalle travature della stalla rimesse a nuovo, per dare continuità al dialogo dell’antico con il moderno.
di Luca Trombetta, foto di Stijn Poelstra

29 aprile 2013
 
   

Fonte : ATCasa

Vista sui colli


Vista sui colli

Valorizzare il passato senza rinunciare allo stile di oggi: in Val D'Orcia la ristrutturazione di un vecchio casale


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Uno degli studi con la libreria a muro e le travi del soffitto originale a vista
istrutturare, riadattare e alleggerire, senza modificare la disposizione delle murature portanti o in alcun modo alterare lo spirito del luogo.
L'intervento dello studio VPS Architetti si è concentrato soprattutto all’interno dove, aprendo varchi e giocando con i vari livelli, è riuscito a portare un tocco contemporaneo. All’esterno, il vecchio edificio ha mantenuto la bellezza di sempre e le tracce dei tempi passati. La struttura originale è rimasta per lo più inalterata e le poche operazioni di restauro conservativosono state per lo più realizzate con materiali e tecniche della tradizione locale.
Si tratta di un casale agricolo che fa parte del complesso della Pieve di Santo Stefano in Cennano, vicino a Castelmuzio, piccolo borgo medievale della Val D’Orcia. Costruita su un'area sacrale etrusca, la Pieve fu utilizzata come tempio pagano e come chiesa cristiana prima di essere lentamente abbandonata tra il XIV e il XV secolo a causa dei cambiamenti della vita nelle campagne e solo di recente restaurata.
Gli architetti Giuseppe Vallifuoco, Mirco Pani e Ilene Steingut hanno realizzato la ristrutturazionedella residenza, nell'ottica di migliorare la distribuzione degli ambienti e renderla più adatta aospitare eventi sociali e artistici promossi dai proprietari: una produttrice cinematografica e un collezionista d'arte. Le opere e gli arredi, per lo più pezzi di metà del secolo scorso, rispecchiano un gusto sofisticato, sobrio e mai nostalgico.
Uno stile che si ritrova anche nella scelta dei progettisti che hanno cercato di valorizzare lo spessore dei muri e di collegare in modo fluido gli ambienti, disposti su vari livelli. Il piano terra, con due soggiorni, una sala da pranzo e la cucina, presenta archi e aperture che collegano le varie stanze, affacciate sull'uliveto e sul paesaggio. Al primo piano si accede attraverso una scala interna incassata nella muratura ma anche attraverso una scala esterna esistente, che porta a uno degli studi dei proprietari. L'altro studio è caratterizzato dal grande camino e dall'altezza del soffitto, che mostra - recuperate e rimesse a nuovo - le strutture originarie del tetto. Allo stesso piano si trovano lo studio più piccolo e la camera da letto padronale. Le scale portano infine alle altre camere, disposte su diversi livelli. Tutte affacciate sui colli, che rendono Siena unica al mondo.
Paola Menaldo. Foto © Pierluigi Dessì / confinivisivi

29 aprile 2013 
Fonte : ATCasa

giovedì 2 maggio 2013

Bonus 55%: per i lavori del 2012 c’è tempo fino al 30 settembre 2013


Bonus 55%: per i lavori del 2012 c’è tempo fino al 30 settembre 2013



Se il termine è scaduto dopo il 30 settembre 2012 è ancora possibile inviare la richiesta all’Enea


02/05/2013 - Chi ha realizzato interventi di riqualificazione energetica nel 2012, ultimandoli entro lo stesso anno, ma ha dimenticato di trasmettere la richiesta all’Enea entro tre mesi dalla fine dei lavori, può ancora usufruire della detrazione fiscale del 55%.
Bonus 55%: per i lavori del 2012 c’è tempo fino al 30 settembre 2013
La condizione per far valere il diritto è che la scadenza dei 90 giorni “utili” sia avvenuta dopo il 30 settembre 2012; per questi interventi, il termine entro cui inviare la richiesta all’Enea è fissato al 30 settembre 2013.

Lo afferma l’Enea con la Faq 70 pubblicata sul sito dedicato alla detrazione del 55%.

L’Enea ricorda che l’art. 2 comma 1 del DL 16/2012convertito nella Legge 44/2012, prevede che la fruizione di benefici fiscali subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione o ad altro adempimento formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziate verifiche o accertamenti dei quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, laddove il contribuente:

a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
b) effettui la comunicazione o esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione prevista per l’inadempimento.

In virtù di queste norme, l’Enea ritiene che il contribuente, se soddisfa le condizioni di cui alle lettere a), b) e c), non perde il diritto a fruire delle detrazioni fiscali. E per beneficiarne deve inviare la documentazione all’Enea entro il 30 settembredell’anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro.

Per quanto riguarda invece il versamento della sanzione, l’Enea consiglia di chiedere delucidazioni all’Agenzia delle Entrate, anche attraverso il numero verde 848 800444.

Alcuni mesi dopo l’entrata in vigore delle suddette norme, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare 38/E del 28 settembre 2012, dando una diversa interpretazione del termine di presentazione della prima dichiarazione utile: secondo le Entrate tale termine deve intendersi come la prima dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione - ordinario di presentazione del modello UNICO - scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione, ovvero eseguire l’adempimento stesso.

Quindi, degli interventi di riqualificazione energetica ultimati nel 2012, per i quali la richiesta di detrazione non è stata trasmessa all’Enea, ora sono sanabili unicamente quelli per i quali la scadenza dei 90 giorni “utili” è avvenuta in data successiva al 30 settembre 2012. E per questi interventi, il termine ultimo entro cui far pervenire le richieste di detrazione ad ENEA (sempre attraverso il portale 2012) è il 30 settembre 2013.
Fonte : Edilportale.com

Mutui: attivo il Fondo di Solidarietà del Tesoro

Mutui: attivo il Fondo di Solidarietà del Tesoro

29 Aprile 2013 - Sospensione del pagamento per 18 mesi - (Foto: ambiente urbano - Fonte: internet)
Dal 29 aprile 2013 è di nuovo operativo il Fondo di Solidarietà del Tesoro che consente di chiedere la sospensione dell'intera rata del mutuo acceso per l'acquisto della prima casa.

L'esenzione del pagamento della rata è consentita per una durata massima pari a 18 mesi.
Per presentare la richiesta si deve scaricare la modulistica dal sito web della Consap e del Ministero del Tesoro. Moduli che, debitamente compilati, dovranno essere consegnati alla banca - o l'intermediario finanziario - presso la quale il mutuo è stato acceso.

Dalla sua istituzione il Fondo ha permesso la sospensione di circa 6.000 mutui.

Non si può chiedere la partecipazione al Fondo se il ritardo nel pagamento delle rate ha già superato i 90 giorni o se l'importo del mutuo è superiore ai 250.000 euro.
Fonte : Case24.it

Governo nuovo e nuova discussione sull'IMU

Governo nuovo e nuova discussione sull'IMU 

02 Maggio 2013 - Forse sospesi i pagamenti di giugno 
Con il nuovo governo, quello guidato da Enrico Letta, si riapre la discussione sull'IMU, la tanto avversata imposta sulla casa.

Il nodo chiave della discussione è se l'IMU possa essere abolita oppure semplicemente rimodulata. La discussione è appena iniziata tanto da rendere non credibili - almeno per il momento - certi titoli apparsi su media italiani che davano per scontato l'abolizione dell'imposta.

Le prime indicazioni parlano di una "rimodulazione" dell'imposta per alleggerirla. Molto probabilmente sarà sospeso il pagamento di giugno anche se non è stato chiarito se dovrà essere recuperato successivamente (il che renderebbe veramente impossibile per tante famiglie il versamento in una unica soluzione).

 "L'Imu verrà sospesa per la rata di giugno con l'impegno ad alleggerirla soprattutto per i meno abbienti". E' quanto ha affermato il ministro Graziano Del Rio, ex presidente dell'Associazione dei Comuni. "Il lavoro sarà fatto con il Parlamento, non possiamo sapere il punto di approdo". Rispetto alla rimodulazione dell'Imu ha spiegato che "c'é un problema di liquidità dei Comuni che affronteremo".

Il problema di fondo, infatti, è che i Comuni senza IMU rimarrebbero senza fondi(che sono già esigui).

L'associazione dei piccoli proprietari, l'Appc, plaude alle intenzioni del governo Letta di rivedere l'IMU. L'abolizione dell'imposta sulle prime case e sugli immobili delle aziende sarebbe già un passo avanti.

A frenare gli entusiasmi, ovviamente, interviene l'Europa che ricorda all'Italia che le modifiche apportate all'IMU non dovranno causare modifiche al bilancio del Paese. Stop  all'indebitamento, dunque, e continuare con le politiche di rigore e austerità.

Il rischio maggiore per gli italiani è quello di sentire toni trionfalistici per la rimodulazione dell'IMU mentre, in silenzio, vedranno nascere qualche nuova tassa. Qualche esponente politico ha già detto che se si modifica l'IMU bisognerà aumentare l'IVA dal 21% al 22%. E, inoltre, a breve si dovrà pagare anche laTares.

Per adesso sembra il gioco delle tre carte solo che ogni volta che ne scopri una, sotto c'è una tassa da pagare.
Fonte : Case24.it

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